TORRESE-LANCIANO 2-1: SABATO DA DIMENTICARE PER I FRENTANI

Rossoneri stesi dalle reti di Fuschi e Tini a Castelnuovo

Sabato da dimenticare per il Lanciano in terra teramana: rossoneri KO al “Comunale” di Castelnuovo contro una Torrese che, oltre a portare a casa tre punti preziosissimi per la lotta payoff, legittima il successo con una grande prestazione, dominando il match per larghi tratti e concedendo quasi solo nel finale, con il penalty realizzato da Quintiliani che ha rischiato di riaprire tutto. Il 4-3-3 rossonero vede una sola grossa novità:la seconda panchina consecutiva di Stefano Miccichè, le cui ragioni verranno poi spiegate nel dopo gara dal tecnico Di Pasquale e dal Presidente De Vincentiis. Confermata, dunque, la formazione che domenica scorsa aveva affrontato il Cupello. Mister Cristofari invece rivoluziona la sua Torrese, proponendo un inedito 4-4-1-1 con il solo Criscolo, appoggiato da Di Benedetto, a fare reparto da solo. Il risultato darà ragione proprio al tecnico giallorosso che porterà a casa l’intera posta in palio. L’avvio di gara lascia presagire quello che sarà il leitmotiv della contesa: Torrese subito all’attacco con Di Benedetto, abile a liberarsi in area e a battere a rete trovando però sulla sua strada un Forti più reattivo che mai. Il vantaggio è tuttavia solo questione di minuti,ed infatti si materializza al 12’ con Fuschi che anticipa tutti sulla punizione di Di Benedetto da sinistra ed insacca l’incolpevole Forti con un colpo di testa imprendibile. I frentani rischiano di capitolare già al 24’ con il sinistro di Criscolo respinto a mani aperte da Forti. I primi segnali dal fronte rossonero arrivano nell’ultima parte di prima frazione, prima con il destro a incrociare di Gragnoli fuori di poco, poi con l’occasione clamorosa sciupata da Rodia a tu per tu con l’estremo difensore Abate. Gli squilli frentani non sortiscono gli effetti auspicati; dal canto loro i padroni di casa ripartono a tamburo battente nella ripresa trovando quasi subito la rete del raddoppio, sempre sugli sviluppi di un calcio da fermo, questa volta un corner, battuto sul primo palo e respinto in maniera maldestra dal Lanciano che non ha uomini a presidio della lunetta e concede a Tini la possibilità di battere a rete con un sinistro chirurgico che incoccia il palo interno prima di entrare in rete. Il raddoppio è uno schiaffo troppo forte per il Lanciano che si vede recidere inesorabilmente le speranze di rimonta. A suonare la carica ci prova però il neoentrato Miccichè, bravo a combinare sulla sinistra con De Santis con quest’ultimo che viene atterrato in area di rigore da un tackle di Fuschi che viene reputato regolare dal direttore di gara tra le veementi proteste ospiti. Situazione analoga pochi istanti più tardi, con Miccichè che questa volta si mette in proprio e propizia con una serpentina il rigore trasformato poi in maniera glaciale da Quintiliani. Settimo centro in campionato per la mezz’ala frentana e Lanciano nuovamente in partita: rossoneri totalmente proiettati all’attacco ma spesso sbilanciati ed esposti a pericoli come al 41’ ed al 49’ con i tentativi di Criscolo e Gelsi entrambi smanacciati in maniera prodigiosa da Forti.

TORRESE (4-4-1-1): Abate, D’Orazio (24’ st Martella), Maloku, Petronio, Ferri, Fuschi, Criscolo, Tini, Mosca, Di Benedetto (32’ st Gelsi), Di Federico (40’ st Esposito). A disposizione: Di Giuseppe, Di Sabatino, Di Francesco, Compagnoni, Puglia, Nepa.

Allenatore: Remigio Cristofari.

LANCIANO (4-3-3): Forti, Minchillo, De Santis, Sassarini, Lucarino, Natalini, Shipple (10’ st Miccichè), Marfisi (8’ st Verna), Gragnoli, Quintiliani, Rodia (22’ st Di Rocco). A disposizione: Di Vincenzo, Caniglia, E. Zela, Ciaccio, D.Zela.

Allenatore: Giuseppe Di Pasquale.

Arbitro: Giovanni Castellano di Nichelino (TO).

Ammoniti: Criscolo e Petronio nella Torrese; De Santis e il tecnico Di Pasquale nel Lanciano. 

Spettatori: 250 (50 circa ospiti)