DI CRISCIO: “A LANCIANO C’E’ GRANDE PROGETTUALITA’, COMPLIMENTI AL PRESIDENTE PER IL CORAGGIO DIMOSTRATO NEL FAR RIPARTIRE IL CALCIO FRENTANO DAL NULLA”

La calciatrice Federica Di Criscio a tutto tondo sui risultati calcistici del Lanciano con l’occhio rivolto ad un grande futuro

Un’ospite d’eccezione in occasione dello stage al Biondi per Giovanissimi ed Allievi andato in scena nel tardo pomeriggio di ieri: ci è infatti venuta a trovare la calciatrice lancianese di Serie A femminile Federica Di Criscio che, dopo essersi intrattenuta con la dirigenza e lo staff giovanile rossonero, ci ha rilasciato un’intervista facendo una panoramica sul movimento calcistico frentano e sugli sviluppi futuri. Di Criscio, attualmente in forza alla Roma, ha vestito le maglie di Roseto, Cervia, Bardolino Verona, AGSM Verona, Brescia e della Nazionale italiana, totalizzando oltre 250 presenze, 18 delle quali in Champions League, oltre alle 25 con la maglia azzurra. 

Federica che idea ti sei fatta del progetto calcistico rossonero partendo proprio dalle giovanili impegnate oggi nello stage?

“Credo che Lanciano avesse bisogno di una progettualità di questo tipo, che poggi le proprie basi proprio sulle giovanili, imprimendo un unico timbro a livello di stile sia dentro che fuori dal campo a partire dalla Prima Squadra fino ad arrivare ai più piccoli della Scuola Calcio. È un fattore questo assolutamente determinante, che guarda al modo di agire e di progettare delle grandi società italiane ed europee, dove dai bambini di 5 anni ai ragazzi delle primavere e delle prime squadre c’è un unico pensiero sia sotto il punto di vista tecnico-tattico che a livello di codice etico e comportamentale. Il Lanciano ha dato questo tipo di impronta, ho visto giocare varie squadre anche per via di mio zio Giuseppe Di Pasquale che da due anni è responsabile SGS oltre che mister di vari gruppi, ed ho riscontrato questa mentalità. Certamente ci vorrà del tempo per consolidarsi, ma credo che la strada intrapresa sia quella giusta”.

Qual è la tua idea invece al riguardo del percorso che sta facendo la Prima Squadra rossonera? Ripartita dalla Prima Categoria e che oggi si appresta ad affrontare il campionato di Eccellenza…

“Ho seguito i risultati importanti ottenuti dal Lanciano in questi anni e credo che fosse doveroso per quanto non scontato vincere a suon di record questi campionati. La città di Lanciano ha una tradizione calcistica di straordinaria importanza, ed il legame di questo territorio con questo sport è stato sempre decisamente un fattore importante sotto vari punti di vista. Non era facile ripartire nella situazione in cui gravava il calcio lancianese nell’estate 2017; ci volevano coraggio e risorse economiche da poter investire per garantire alla città dei risultati importanti sin da subito, con la naturale conseguenza del riavvicinamento ai colori rossoneri del pubblico di tutte le età. Va dato grande merito al Presidente De Vincentiis per le risorse investite finora e per le competenze messe a disposizione da lui e dal suo entourage di collaboratori”.

Da anni sei calciatrice di vertice nella Serie A femminile e nel giro della Nazionale italiana con risultati eccellenti; in un futuro lontano, semmai il movimento femminile dovesse implementarsi in maniera consistente anche nel Lanciano Calcio, da “ambasciatrice” del calcio femminile “made in Frentania” saresti contenta di farne parte in qualche modo?

“Credo che il calcio femminile stia vivendo un periodo di forte sviluppo, ma credo allo stesso tempo che sia molto più facile per le grandi società implementare un movimento continuativo ed ampio ed investire risorse in questo settore rispetto a quello che potrebbe arrivare a fare una società come il Lanciano in virtù di un territorio che è, per forza di cose, ancora “povero” di calciatrici da poter far crescere, anche perché il bacino di abitanti di Lanciano e del territorio frentano non è paragonabile a Roma, Milano o Torino. Penso che le bambine lancianesi che intraprendono un percorso di questo tipo siano al massimo quattro o cinque, numero assolutamente ancora lontano da uno standard per poter fare qualcosa di importante. Se la crescita a livello nazionale dovesse continuare come accade da qualche mese a questa parte, allora magari si potrà creare qualcosa di bello per il movimento calcistico femminile anche a Lanciano”.